Lavori in corso. Il cartello è sempre quello, Potenziale Amore Mio. Nulla di nuovo, quindi: sono in ricostruzione ed è una notizia che, per quanto ti intristisca, ti solleva perché sai che questi lavori li sto facendo anche per te, in modo da farti trovare un Portatore di Rose in forma, l’originale e non la brutta imitazione uscita fuori dall’inferno siculo.
Solo che ti vedo titubante davanti al cartello. Penso di sapere cos’hai. Nonostante i lavori proseguano alacremente, è sparito il cartello “Sto lavorando per te”. Ti innervosisce questa cosa, vero? Non è colpa mia. Si tratta sempre di un accorgimento per non ferirti. Perchè sono un po’ di giorni che il sottoscritto pensa. Sì, comprendo la tua faccia impaurita ed in attesa di una spiacevole notizia: quando penso esce sempre fuori qualcosa che rallenta la nostra unione annunciata. E anche stavolta forse è così. Ma confido nel tuo essere il Potenziale Amore Mio per capirmi, per comprendere le mie ragioni.
Tu mi conosci. Il tuo stesso nome dice che devi conoscermi per forza. E sai quanto io sia innamorato dell’Amore. Quando tutto va bene con una persona, mi manca l’emozione nel dire QUELLE parole senza la certezza che siano corrisposte; mi manca QUEL sorriso che non ti aspetti su quel volto, che indica che hai fatto centro, che lei è quella che ti starà accanto. Vivo in un perenne strato di innamoramento. Non c’è volo. Solo decollo. Nel momento in cui il volo si stabilizza e si spengono i segnali delle cinture di sicurezza, vorrei lanciarmi con un paracadute, dirottare l’aereo o anche soltanto atterrare per ridecollare. Forse persino con lo stesso volo.
Eppure non amo la turbolenza. Non getto la spugna davanti alle difficoltà, Potenziale Amore Mio. Lo hai visto anche con le altre tue “rivali”, quelle che hanno allontanato il nostro incontro. Soprattutto con quella che ci ha allontanato più di tutti e che mi ha rovinato, banchettando ora su quello che le ho lasciato, portando con me solo le macerie. Avrei potuto lasciar perdere tutto prima. E sarebbe anche stato meglio. Ma io ci metto tutto me stesso perché alla fine non debba rimpiangere di non avercela messa tutta e quindi pensare a come sarebbe potuta andare avanti se mi fossi sforzato di più. Ce la metto sempre tutta così che, una volta finita una storia, so che non potevo dare di più. Ma non lo faccio per togliermi ogni colpa, bensì proprio per ammettere i miei limiti, per dire che effettivamente i miei sforzi non erano abbastanza per andare avanti. E tu questo lo sai, Potenziale Amore Mio.
Ho avuto un massimo di cinque anni un mese ed un giorno ed un minimo di un mese ed una settimana. E, nonostante questi estremi siano state due storie completamente diverse, come diverse sono state tutte le storie che ho avuto, alla fine hanno avuto come comune denominatore lo stesso di tutte le altre: ce l’ho messa tutta. Ad occhi esterni o alle dirette interessate sarà anche potuto sembrare poco o che io non abbia fatto un grande sforzo. Oppure magari sarà sembrato troppo. Sta di fatto che ho vissuto bene sia la parte del decollo che quella del volo. Ho odiato le turbolenze e, quando esse si presentavano, prendevo io i comandi dell’aereo per cercare di evitarle. All’inizio ero un pessimo pilota. Poi uno migliora piano piano con l’esperienza. E il salto di qualità che mi hanno fare le turbolenze sicule mi hanno reso un ottimo pilota. Al quale rimane il solito difetto di preferire e cercare unicamente i decolli per poi temere la noia del volo.
Stai attenta ora, Potenziale Amore Mio. Ti parlerò di una cosa che riguarda la tua più grande rivale, quella della quale forse sei la sostituta, quella che da Potenziale forse divenne l’Attuale originale. Sì, hai letto bene: ho scritto “forse”. Il tuo sospiro di sollievo è comprensibile. E sai perché ho detto “forse”? Perché non ho avuto tempo di assaporare il volo con lei, rimanendo fermo al decollo, allo scoprirci, al innamorarsi ogni giorno di più. Ci saremmo fermati? Sarebbe arrivato anche per noi il momento della noia? Io avevo quattordici anni, Potenziale Amore Mio: avrei retto un volo di diciassette anni senza annoiarmi, senza aver bisogno di QUEL battito anomalo subito dopo aver detto QUELLE parole senza sapere la risposta? Col cuore di allora posso dire che avrei retto anche cento anni, che avrei implorato per la vita eterna, se essa sarebbe servita a stare per sempre insieme a lei. O che, se davvero avessi le prove di una vita oltre la morte, avrei risalito Inferno e Purgatorio pur di giungere a lei.
Ma col cuore di oggi, dico che non lo so. Mi dico che è stato un bellissimo decollo, una benedizione ed una dannazione per chi è rimasto bloccato in questa fase. Ho mai provato il volo, Potenziale Amore Mio? Quelli che io ritenevo voli, lo erano? O erano solo decolli lunghissimi, quasi eterni, che, nel momento in cui diventavano voli, facevo atterrare solo per poter riassaporare di nuovo l’ebbrezza di salire verso l’alto, la vertigine, il vuoto d’aria, “lo stomaco che chiude e che non chiede nulla a parte te”.
Mi guardi sconsolata e speranzosa, ti vedo. So cosa vuoi dirmi: «E se fossero tutte pippe mentali ed alla fine semplicemente non hai ancora trovato quella giusta (ovvero me)?».
Touchè, Potenziale Amore Mio.
Solo che rispondo con un’altra domanda: «E se alla fine quella giusta (quindi tu) sei una di quelle che “per colpa o per destino” ho perduto?»
Touchè anche per me? Ottimo. Uno pari.
Non andremo avanti così, lo sai, vero? Tu che affondi con una stoccata vincente ed io che rispondo con un’altra poco dopo. Si tratta di un vantaggio di un misero punto per volta, in attesa del pareggio inevitabile da parte mia o tua. E, per fare una battuta, potremmo andare avanti così per sei giorni e riposarci il settimo. La sappiamo entrambi la verità: finché non ci incontreremo non lo sapremo mai. Può essere che finiscano tutte le pippe mentali. Come può essere che inizi un nuovo decollo, con il paracadute pronto da parte mia appena si stabilizza il volo. E’ per questo che i lavori vanno a rilento, per paura di farti soffrire, offrendoti una grande partenza, “insegnandoti altri cieli, ma non sapendo mai soffiarti vento sulle ali”.
Ma di una cosa puoi stare certa: ce la metterò tutta per fare in modo che il volo duri il più a lungo possibile. Perchè la nostra meta è la stessa e la direzione la conosciamo entrambi: seconda stella a destra e poi dritti fino al mattino...
Ultraviolet (light my way) / Ultravioletto (illuminami la via)
U2
Sometimes I feel like I don't know / A volte mi sento come se non sapessi
Sometimes I feel like checking out. / A volte mi sento come se stessi provandoci.
I wanna get it wrong / Voglio aver capito male
Can't always be strong / Non posso essere sempre forte
And love, it won't be long. / E l’amore non durerà a lungo.
Oh, sugar, don't you cry. / Oh, dolcezza, non piangere.
Oh, child, wipe the tears from your eyes. / Oh, bimba, asciuga le lacrime dai tuoi occhi.
You know I need you to be strong / Sai che ho bisogno di te per essere forte
And the day it is dark, as the night is long. / E che il giorno è tanto buio, quanto è lunga la notte.
Feel like trash, you make me feel clean. / Mi sento spazzatura, tu mi fai sentir pulito.
I'm in the black, can't see or be seen. / Sono avvolto dal nero, non riesco a vedere o ad essere visto.
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola, piccola, illuminami la via.
Alright now, baby, baby, baby, light my way. / Va bene adesso, piccola, piccola, piccola, illuminami la via.
You bury your treasure where it can't be found / Tu seppellisci il tuo tesoro dove non può essere trovato
But your love is like a secret that's been passed around. / Ma il tuo amore è come un segreto che è stato riferito a tutti.
There is a silence that comes to a house / C’è un silenzio che cala in una casa
Where no-one can sleep. / Dove nessuno riesce a dormire.
I guess it's the price of love; I know it's not cheap. / Immagino che sia il prezzo dell’amore; lo so che non è a buon mercato.
Oh, come on, baby, baby, baby, light my way. / Oh, dai, piccola, piccola, piccola, illuminami la via
Oh, come on, baby, baby, baby, light my way / Oh, dai, piccola, piccola, piccola, illuminami la via
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola, piccola, illuminami la via
I remember when we could sleep on stones. / Io ricordo quando riuscivamo a dormire sui sassi.
Now we lie together in whispers and moans. / Adesso giaciamo insieme in sussurri e gemiti.
When I was all messed up and I heard opera in my head / Quando ero tutto incasinato e sentivo l’opera nella mia testa
Your love was a light bulb hanging over my bed. / Il tuo amore era una lampadina appesa sul mio letto.
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola, piccola, illuminami la via.
Oh, come on, baby, baby, baby, light my way. / Oh, dai, piccola, piccola, piccola, illuminami la via.
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola piccola, illuminami la via.
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola piccola, illuminami la via.
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola piccola, illuminami la via.
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola piccola, illuminami la via.
P.S.: Ultraviolet (Light My Way): Un prologo che è una dichiarazione d'intenti, poi un testo sul prezzo dell'amore e su come le difficoltà possano rinforzare un'unione e come, invece, le agiatezze e la routine la possano indebolire.
Solo che ti vedo titubante davanti al cartello. Penso di sapere cos’hai. Nonostante i lavori proseguano alacremente, è sparito il cartello “Sto lavorando per te”. Ti innervosisce questa cosa, vero? Non è colpa mia. Si tratta sempre di un accorgimento per non ferirti. Perchè sono un po’ di giorni che il sottoscritto pensa. Sì, comprendo la tua faccia impaurita ed in attesa di una spiacevole notizia: quando penso esce sempre fuori qualcosa che rallenta la nostra unione annunciata. E anche stavolta forse è così. Ma confido nel tuo essere il Potenziale Amore Mio per capirmi, per comprendere le mie ragioni.
Tu mi conosci. Il tuo stesso nome dice che devi conoscermi per forza. E sai quanto io sia innamorato dell’Amore. Quando tutto va bene con una persona, mi manca l’emozione nel dire QUELLE parole senza la certezza che siano corrisposte; mi manca QUEL sorriso che non ti aspetti su quel volto, che indica che hai fatto centro, che lei è quella che ti starà accanto. Vivo in un perenne strato di innamoramento. Non c’è volo. Solo decollo. Nel momento in cui il volo si stabilizza e si spengono i segnali delle cinture di sicurezza, vorrei lanciarmi con un paracadute, dirottare l’aereo o anche soltanto atterrare per ridecollare. Forse persino con lo stesso volo.
Eppure non amo la turbolenza. Non getto la spugna davanti alle difficoltà, Potenziale Amore Mio. Lo hai visto anche con le altre tue “rivali”, quelle che hanno allontanato il nostro incontro. Soprattutto con quella che ci ha allontanato più di tutti e che mi ha rovinato, banchettando ora su quello che le ho lasciato, portando con me solo le macerie. Avrei potuto lasciar perdere tutto prima. E sarebbe anche stato meglio. Ma io ci metto tutto me stesso perché alla fine non debba rimpiangere di non avercela messa tutta e quindi pensare a come sarebbe potuta andare avanti se mi fossi sforzato di più. Ce la metto sempre tutta così che, una volta finita una storia, so che non potevo dare di più. Ma non lo faccio per togliermi ogni colpa, bensì proprio per ammettere i miei limiti, per dire che effettivamente i miei sforzi non erano abbastanza per andare avanti. E tu questo lo sai, Potenziale Amore Mio.
Ho avuto un massimo di cinque anni un mese ed un giorno ed un minimo di un mese ed una settimana. E, nonostante questi estremi siano state due storie completamente diverse, come diverse sono state tutte le storie che ho avuto, alla fine hanno avuto come comune denominatore lo stesso di tutte le altre: ce l’ho messa tutta. Ad occhi esterni o alle dirette interessate sarà anche potuto sembrare poco o che io non abbia fatto un grande sforzo. Oppure magari sarà sembrato troppo. Sta di fatto che ho vissuto bene sia la parte del decollo che quella del volo. Ho odiato le turbolenze e, quando esse si presentavano, prendevo io i comandi dell’aereo per cercare di evitarle. All’inizio ero un pessimo pilota. Poi uno migliora piano piano con l’esperienza. E il salto di qualità che mi hanno fare le turbolenze sicule mi hanno reso un ottimo pilota. Al quale rimane il solito difetto di preferire e cercare unicamente i decolli per poi temere la noia del volo.
Stai attenta ora, Potenziale Amore Mio. Ti parlerò di una cosa che riguarda la tua più grande rivale, quella della quale forse sei la sostituta, quella che da Potenziale forse divenne l’Attuale originale. Sì, hai letto bene: ho scritto “forse”. Il tuo sospiro di sollievo è comprensibile. E sai perché ho detto “forse”? Perché non ho avuto tempo di assaporare il volo con lei, rimanendo fermo al decollo, allo scoprirci, al innamorarsi ogni giorno di più. Ci saremmo fermati? Sarebbe arrivato anche per noi il momento della noia? Io avevo quattordici anni, Potenziale Amore Mio: avrei retto un volo di diciassette anni senza annoiarmi, senza aver bisogno di QUEL battito anomalo subito dopo aver detto QUELLE parole senza sapere la risposta? Col cuore di allora posso dire che avrei retto anche cento anni, che avrei implorato per la vita eterna, se essa sarebbe servita a stare per sempre insieme a lei. O che, se davvero avessi le prove di una vita oltre la morte, avrei risalito Inferno e Purgatorio pur di giungere a lei.
Ma col cuore di oggi, dico che non lo so. Mi dico che è stato un bellissimo decollo, una benedizione ed una dannazione per chi è rimasto bloccato in questa fase. Ho mai provato il volo, Potenziale Amore Mio? Quelli che io ritenevo voli, lo erano? O erano solo decolli lunghissimi, quasi eterni, che, nel momento in cui diventavano voli, facevo atterrare solo per poter riassaporare di nuovo l’ebbrezza di salire verso l’alto, la vertigine, il vuoto d’aria, “lo stomaco che chiude e che non chiede nulla a parte te”.
Mi guardi sconsolata e speranzosa, ti vedo. So cosa vuoi dirmi: «E se fossero tutte pippe mentali ed alla fine semplicemente non hai ancora trovato quella giusta (ovvero me)?».
Touchè, Potenziale Amore Mio.
Solo che rispondo con un’altra domanda: «E se alla fine quella giusta (quindi tu) sei una di quelle che “per colpa o per destino” ho perduto?»
Touchè anche per me? Ottimo. Uno pari.
Non andremo avanti così, lo sai, vero? Tu che affondi con una stoccata vincente ed io che rispondo con un’altra poco dopo. Si tratta di un vantaggio di un misero punto per volta, in attesa del pareggio inevitabile da parte mia o tua. E, per fare una battuta, potremmo andare avanti così per sei giorni e riposarci il settimo. La sappiamo entrambi la verità: finché non ci incontreremo non lo sapremo mai. Può essere che finiscano tutte le pippe mentali. Come può essere che inizi un nuovo decollo, con il paracadute pronto da parte mia appena si stabilizza il volo. E’ per questo che i lavori vanno a rilento, per paura di farti soffrire, offrendoti una grande partenza, “insegnandoti altri cieli, ma non sapendo mai soffiarti vento sulle ali”.
Ma di una cosa puoi stare certa: ce la metterò tutta per fare in modo che il volo duri il più a lungo possibile. Perchè la nostra meta è la stessa e la direzione la conosciamo entrambi: seconda stella a destra e poi dritti fino al mattino...
Ultraviolet (light my way) / Ultravioletto (illuminami la via)
U2
Sometimes I feel like I don't know / A volte mi sento come se non sapessi
Sometimes I feel like checking out. / A volte mi sento come se stessi provandoci.
I wanna get it wrong / Voglio aver capito male
Can't always be strong / Non posso essere sempre forte
And love, it won't be long. / E l’amore non durerà a lungo.
Oh, sugar, don't you cry. / Oh, dolcezza, non piangere.
Oh, child, wipe the tears from your eyes. / Oh, bimba, asciuga le lacrime dai tuoi occhi.
You know I need you to be strong / Sai che ho bisogno di te per essere forte
And the day it is dark, as the night is long. / E che il giorno è tanto buio, quanto è lunga la notte.
Feel like trash, you make me feel clean. / Mi sento spazzatura, tu mi fai sentir pulito.
I'm in the black, can't see or be seen. / Sono avvolto dal nero, non riesco a vedere o ad essere visto.
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola, piccola, illuminami la via.
Alright now, baby, baby, baby, light my way. / Va bene adesso, piccola, piccola, piccola, illuminami la via.
You bury your treasure where it can't be found / Tu seppellisci il tuo tesoro dove non può essere trovato
But your love is like a secret that's been passed around. / Ma il tuo amore è come un segreto che è stato riferito a tutti.
There is a silence that comes to a house / C’è un silenzio che cala in una casa
Where no-one can sleep. / Dove nessuno riesce a dormire.
I guess it's the price of love; I know it's not cheap. / Immagino che sia il prezzo dell’amore; lo so che non è a buon mercato.
Oh, come on, baby, baby, baby, light my way. / Oh, dai, piccola, piccola, piccola, illuminami la via
Oh, come on, baby, baby, baby, light my way / Oh, dai, piccola, piccola, piccola, illuminami la via
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola, piccola, illuminami la via
I remember when we could sleep on stones. / Io ricordo quando riuscivamo a dormire sui sassi.
Now we lie together in whispers and moans. / Adesso giaciamo insieme in sussurri e gemiti.
When I was all messed up and I heard opera in my head / Quando ero tutto incasinato e sentivo l’opera nella mia testa
Your love was a light bulb hanging over my bed. / Il tuo amore era una lampadina appesa sul mio letto.
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola, piccola, illuminami la via.
Oh, come on, baby, baby, baby, light my way. / Oh, dai, piccola, piccola, piccola, illuminami la via.
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Ultraviolet / Ultravioletto
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola piccola, illuminami la via.
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola piccola, illuminami la via.
Baby, baby, baby, / Piccola, piccola, piccola
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola piccola, illuminami la via.
Baby, baby, baby, light my way. / Piccola, piccola piccola, illuminami la via.
P.S.: Ultraviolet (Light My Way): Un prologo che è una dichiarazione d'intenti, poi un testo sul prezzo dell'amore e su come le difficoltà possano rinforzare un'unione e come, invece, le agiatezze e la routine la possano indebolire.

























